Shetland


shetland

Antichissima (forse più di mille anni) e altrettanto famosa razza inglese originaria dell'omonimo arcipelago tra il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, 175 km a nord della costa scozzese, costituito da un centinaio di isole di cui la maggiore delle quali è Mainland. Discende probabilmente dalle pecore portate sulle isole di Shetland dai Vikinghi. Appartiene al gruppo europeo nordico come la pecora Finnica, la Spaelsau norvegese, l'Iceland, la Romanov e altre razze. E' la più piccola tra le razze britanniche e mantiene molte delle caratteristiche delle pecore selvagge.
Agli inizi del XX secolo le Shetland rischiarono di estinguersi a causa degli incroci tra razze che ne impoverirono la qualità della fibra: per combattere questo fenomeno fu fondata la "Shetland Flock Book Society" nel 1927 con lo scopo di mantenere la purezza della specie nelle isole native, tutt'ora esistente con un'altra denominazione anche nel territorio anglosassone.
Queste pecore possono avere il vello in un'ampia varietà di colori, molti dei quali sono ancora chiamati con i nomi degli allevatori. Questa caratteristica ne aumentò il valore in passato, in quanto nelle isole Shetland molto spesso venivano venduti filati e fibra non tinti. Il tweed è un tessuto derivato dai velli più ispidi di questo tipo di pecore, ma queste isole sono molto famose soprattutto per i lavori a più colori (Fair Isle) e per gli scialli in pizzo ai ferri tradizionali, così fini da poter passare attraverso ad una fede nuziale.I colori più diffusi sono il bianco e il moorit (marrone con sottotoni rossi): 11 sono i colori principali riscontrati: grigio chiaro, grigio, bianco, emsket (grigio blu melangiato), musket (grigio tendente al marrone chiaro), shaela (grigio acciaio scuro), nero, fulvo chiaro, moorit (marrone con sottotoni rossi), mioget (marrone tendente al miele) e marrone scuro.

Cotone


In Asia e nell'America Meridionale, in particolare nei territori che oggi corrispondono all'India e al Perú, il cotone veniva coltivato già nell'antichità. Arrivò in Europa per la prima volta poco prima dell'anno Mille, portato in Sicilia dai Saraceni, ma ci vollero altri tre secoli prima che si diffondesse. Per molto tempo il cotone fu infatti considerato un prodotto d'importazione di lusso, come la seta, anche perché rispetto alla lana era decisamente più difficile da filare e tessere. L'importanza del cotone crebbe notevolmente dopo la scoperta dell'America. Qui gli Europei trovarono una antica tradizione di coltivazione e lavorazione del cotone in Messico, Perú, Brasile. Si trattava di specie locali, diverse da quelle asiatiche ormai conosciute nel Vecchio mondo. La coltivazione del cotone si diffuse nelle colonie francesi e britanniche dell'America Settentrionale, in quelli che oggi sono gli Stati Uniti meridionali, dove il clima e il terreno erano particolarmente favorevoli. Il cotone è una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta del cotone. La pianta è formata da un arbusto alto circa cm. 40, con foglie e fiori di colore rosso o giallo. Quando il fiore viene fecondato, perde i petali e in 25 giorni cresce una capsula circondata da una foglia chiamata brattea. La capsula è sostenuta da un calice ed ha una forma a goccia tondeggiante nell’estremità inferiore. All’interno della capsula ci sono da 5 ad 8 semi su cui si sviluppa la fibra. Quando la capsula è matura si apre in 4 parti mostrando il batuffolo di cotone. La prima operazione dopo la raccolta è la sgranatura, che permette di staccare le fibre dai semi. Poi il cotone viene cardato e pettinato in modo da eliminare tutte le impurità. La lunghezza delle fibre di cotone è molto importante commercialmente, perché si ottengono filati tanto più pregiati quanto più la fibra è lunga. Le più vaste coltivazioni di cotone si hanno in America, India, Cina, Egitto, Pakistan, Sudan ed Europa Orientale. Proprietà del cotone: Composto per il 95% di cellulosa, il cotone è leggero, morbido ed assorbente. La fibra di cotone ha comportamento anelastico, sottoposta ad allungamento ha un recupero del 75 %, non si usura ma si strappa; è poco elastica e pertanto si sgualcisce. La resistenza meccanica è influenzata dalla presenza dell’acqua : le fibre umide sono più tenaci di quelle secche. All’aria presenta buona stabilità , nei confronti del calore rimane inalterato fino a una temperatura di 100 ° C per poi ingiallirsi a temperature maggiori. I lavaggi frequenti e l’esposizione al sole tendono a scolorire i tessuti.

cotone

Lino


lino

Il lino accompagna la vita dell’uomo da almeno 6.000 anni. Questa pianta, infatti, era già utilizzata per ricavare fibre tessili nel 4° millennio a.C. in una vasta area euroasiatica che comprendeva Mesopotamia, Mar Caspio e zona orientale del Mar Nero. La coltivazione del lino richiede molta acqua. Ancora di più ne richiede la lavorazione, per estrarre le fibre dalla pianta. Per questo motivo, le piantagioni sorsero, nei secoli, là dove più ricca era la dotazione idrica, dalla Pianura Padana all’Inghilterra, all’Europa continentale (Germania, Olanda, Belgio e Francia). Soprattutto questi ultimi tre paesi si sono sempre distinti per l’alta qualità dei loro filati di lino. La pianta, nella versione da fibra (detta lino da tiglio), in quella da seme e in quella mista, è tuttavia abbastanza adattabile a diversi climi e quindi, nel corso dei millenni, è stata coltivata sia in zone calde – come l’Africa settentrionale – sia in zone continentali europee. rapida e seguì lo sviluppo di tutte le grandi civiltà. Questa fibra è ricavata dal fusto di una pianta alta da 80 a 120 cm., poco ramificata e con piccoli fiori, di un colore variabile dal bianco all’azzurro intenso, che fioriscono solo per un giorno. La pianta del lino viene estirpata dal terreno in modo di avere la massima lunghezza della fibra. Dopo la macerazione avviene la separazione delle fibre tessili dai residui legnosi e quindi la pettinatura che elimina le impurità. Le fibre di lino si mescolano a cotone, lana, seta, viscosa e poliestere e questi filati di mischia permettono di ottenere molti tipi di tessuto. La combinazione di due fibre consente di ottenere una “mano” diversa cioè una consistenza ed un aspetto differenti da quelli ottenuti con filati semplici. Proprietà del lino: composto per il 70% di cellulosa, non provoca allergie, assorbe l’umidità e lascia traspirare la pelle, è molto resistente soprattutto se bagnato, può essere lavato moltissime volte senza alterarsi, anzi, diventa sempre più morbido, cosa importantissima per i capi di abbigliamento e di uso quotidiano che richiedono lavaggi frequenti. Avendo una bassissima elasticità, i tessuti e i capi di lino non si deformano.

Lana Merino


La Lana Merino ultrafine o extrafine è una delle lane più belle del mondo, una tra le fibre più antiche con documentati tessuti di lana nel 3000 A.C. Il vello è caldo, naturalmente isolante e idrorepellente ed estremamente durevole, la lana merino è realizzata con le migliori finezze di lana della pecora Merino, ha un diametro microscopico,da un terzo a un decimo dello spessore dei capelli umani, più piccolo è il diametro, più fine e morbido sarà il tessuto.
La lana merino di grado fine e finissimo è superiore a tutte le altre lane tradizionali, poiché è liscia sulla pelle e anallergica, con molte più fibre contenute nel tessuto, intrappola più piccole sacche d'aria serrandole nel calore del corpo rendendola un superbo isolante e altamente traspirante in quanto le singole fibre possono assorbire fino al 30% del proprio peso in umidità, aiutando a regolare la temperatura corporea mantenendo il corpo caldo con rigide temperature esterne e viceversa.
Le tribù beduine del Sinai ,dove le temperature raggiungono picchi estremi, si avvolgono in lane Merino che agiscono come un condizionatore: nel raffreddamento del corpo gestiscono il vapore acqueo mantenendo il corpo asciutto poi non aggrappandosi alla pelle quando il corpo è umido il tessuto permette alla pelle di fare ancora il suo lavoro attraverso la sudorazione e il raffreddamento del corpo.
Gli studi hanno anche confermato che la lana Merino offre una maggiore protezione UV naturale rispetto a molte altre fibre, tra cui il cotone.

lana merino extrafine

Kid Mohair


kid mohair

È una fibra di qualità migliore rispetto al Mohair, ricavata dalla prima tosatura dei capretti d’angora a 6 mesi di età (kid-mohair).
L’età è il principale fattore che determina qualità e quantità di Mohair prodotto.
Il numero di follicoli secondari aumenta infatti fino a 2 anni di età, così come il diametro della fibra e la quantità prodotta.
Il peso della produzione alla tosa è, in media, di Kg 1,6 per animaletto.
La finezza media del Mohair è di 36 micron, ma nei capretti (Kids) di 24-25 microns.
Ha un elevato grado di lucentezza e morbidezza ed un meraviglioso aspetto serico che lo distinguono dal normale mohair.
Il Kid Mohair è un materiale di alta qualità, il costo è particolarmente elevato ma il risultato è garantito è possibile utilizzarlo sia per maglie invernali che primaverili o estive conferendo maggiore leggerezza, maggiore freschezza, lucentezza e qualità antipiega.

Donegal irlandese


Già nel 1800, la tradizione della filatura, tessitura e maglieria, è stata ben documentata nei cottage di South West Donegal. Usando una combinazione di lane autoctone e importate, la maggior parte delle case si sono trasformate in filature di lana, tintura e roccatura di filo per realizzare capi di maglieria in lana o da vendere ai tessitori locali per la realizzazione di stoffa tweed. Questi indumenti, anche se principalmente per uso personale, sono stati venduti anche ad altre località e in alcuni casi esportati più lontano.
Vengono usate solo fibre naturali e la fonte delle lane più fini è la Nuova Zelanda, Australia e altri fonti internazionali di fibra di qualità. Le lane native provengono da Wicklow e si stanno sviluppando Lane irlandesi originali lavorando con alcuni agricoltori irlandesi per la produzione di "lana irlandese autentica". Si trattano ora anche cashmere, mohair, alpaca, angora e altre fibre nobili per le miscele pregiate.
Un team di artigiani e tecnici, utilizzano le competenze tramandate attraverso le generazioni per il lavoro e la produzione di questi filati unici, la maggior parte dei dipendenti sono stati con la società per molti anni e alcuni sono lavoratori della 2° e 3° generazione.
Nei primi anni del 1900 è stata fondata di una fabbrica di tappeti a Kilcar, ed essendo aumentata la domanda di filati di lana è stato costruito un impianto di filatura commerciale con le competenze necessarie per la produzione di un filato 'Donegal' su scala più vasta.
Nella metà del 1970 è stata costruita una nuova filatura a Kilcar per rifornire l'industria della maglieria locale,e ancora oggi l'azienda Irlandese vende direttamente ai tessitori e knitters sul mercato irlandese e distribuisce i filati in serie limitata esclusivamente ad alcuni artigiani e collaboratori del settore.
Si è lavorato con il Wicklow Cheviot Sheep Farmers Association per produrre una nuova gamma denominata 'Lana irlandese autentica'. Queste pecore irlandesi resistenti producono una elevata qualità di lana forte e durevole. Vi è una tracciabilità e quindi una fornitura swing tag di lane irlandesi originali insieme con la lana irlandese. Questo tag swing è un autentico marchio di lana irlandese che viene inserito nei prodotti che contengono il marchio di lana proveniente da Wicklow e filata a Donegal.
Tutti i produttori che vendono il Donegal hanno ottenuto una licenza in concessione e ricevono 'certificati di origine' a garantire che il prodotto acquistato contiene il vero, unico, naturale e originale "Donegal".
Donegal è noto per essere influenzato da verdi vallate e colline screziate con pietre grigie e bianche del suo paesaggio, di eriche viola, rosa e blu d’estate, sfumature dorate dell'autunno, bacche rosse degli alberi Rowan e agrifoglio in inverno e le fioriture gialle della macchia ginestre in primavera - caratteristiche presenti e uniche nella lana, mai viste in nessun altro filato. Il filato è costituito da una miscela di base fino a sei singoli colori con altri sette o otto contrastanti con macchie solide disseminate lungo la superficie del filato. L'abilità del mestiere nel produrre questo filato risiede nella capacità di collegare la Fleck, ( piccola macchia)mantenendo intatta la caratteristica solida contrastata della macchia. Tutta la produzione viene effettuata ancora oggi nel tradizionale lanificio in un mulino a Kilcar, Co. Donegal, Irlanda.

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